Assertività

L'assertività è la capacità di esprimere i propri pensieri, sentimenti, bisogni e diritti in modo chiaro, diretto e rispettoso, senza prevaricare gli altri né farsi prevaricare. Si posiziona come un equilibrio tra la passività, dove si rinuncia ai propri bisogni per accontentare gli altri, e l'aggressività, dove si impongono i propri bisogni senza considerare quelli altrui. Assertività è uno stile comunicativo che permette di esprimere i propri pensieri, emozioni, bisogni e diritti, senza calpestare quelli degli altri. L’assertività è insomma la capacità di affermare sé stessi nel rispetto degli altri.

Caratteristiche dell'assertività

Una persona assertiva è generalmente caratterizzata da:

  • Consapevolezza di sé: Conosce i propri diritti, valori e limiti.
  • Espressione autentica: Si sente libera di esprimere le proprie emozioni, opinioni e desideri in modo onesto e trasparente.
  • Rispetto per gli altri: Riconosce e rispetta i diritti e i bisogni degli altri, anche quando non li condivide.
  • Comunicazione efficace: Utilizza un linguaggio verbale e non verbale coerente (contatto visivo, postura aperta, tono di voce calmo ma fermo).
  • Capacità di dire "no": Sa rifiutare richieste che non può o non vuole soddisfare, senza sentirsi in colpa.
  • Gestione del conflitto: Affronta le situazioni difficili e i disaccordi in modo costruttivo, cercando soluzioni che tengano conto di tutte le parti coinvolte.
  • Autostima: Ha una buona opinione di sé e accetta anche i propri errori.
  • Responsabilità: Si assume la responsabilità delle proprie azioni e decisioni.
  • Uso di un linguaggio "io": "Io penso che..." anziché "Tu sbagli sempre...".

Benefici dell’assertività:

  • Migliora la comunicazione e le relazioni interpersonali.
  • Aumenta l’autostima.
  • Riduce stress, ansia e frustrazione.
  • Favorisce la risoluzione dei conflitti.

Esempi di comportamento assertivo

1. Esprimere un'opinione diversa:
Situazione: In una riunione di lavoro, il tuo collega propone un'idea con cui non sei d'accordo.

  • Comportamento passivo: Annuisci e non dici nulla, anche se non sei convinto, per evitare tensioni.
  • Comportamento aggressivo: Interrompi il collega e dici "La tua idea è sbagliata, dobbiamo fare come dico io!".
  • Comportamento assertivo: "Capisco il tuo punto di vista e ti ringrazio per la proposta. Tuttavia, credo che potremmo considerare anche quest'altra opzione perché penso che offra [spiegazione del motivo]. Cosa ne pensi?"

2. Dire di "no" a una richiesta:
Situazione: Un amico ti chiede un favore che ti metterebbe in difficoltà o per cui non hai tempo.

  • Comportamento passivo: Accetti, anche se non hai tempo o non vuoi farlo, e ti senti frustrato/a.
  • Comportamento aggressivo: "Assolutamente no! Non ho tempo per le tue cose, arrangiati!"
  • Comportamento assertivo: "Mi dispiace molto, ma al momento sono già sommerso/a di impegni e non riesco proprio ad aiutarti. Spero tu possa capire." Oppure, se possibile: "Non posso occuparmene oggi, ma se vuoi ne riparliamo domani con più calma."

3. Esprimere un disagio o una critica costruttiva:
Situazione: Un collega ti interrompe continuamente mentre parli.

  • Comportamento passivo: Lasci che ti interrompa e non dici nulla, sentendoti ignorato/a.
  • Comportamento aggressivo: "Smettila di interrompermi! Sei insopportabile!"
  • Comportamento assertivo: "Mi sento a disagio quando mi interrompi mentre parlo. Vorrei che mi lasciassi finire il mio ragionamento, così posso esprimermi al meglio."

4. Fare una richiesta:
Situazione: Hai bisogno di un'informazione o di aiuto da parte di qualcuno.

  • Comportamento passivo: Aspetti che l'altro si accorga del tuo bisogno o giri intorno alla cosa, sperando che capisca.
  • Comportamento aggressivo: "Ho bisogno che tu mi dia subito quell'informazione!"
  • Comportamento assertivo: "Mi servirebbe quell'informazione per [spiega il motivo]. Potresti darmela appena hai un attimo, per favore?"

5. Accettare un complimento:
Situazione: Qualcuno ti fa un complimento.

  • Comportamento passivo: Sminuisci il complimento ("Ma no, è solo un piccolo dettaglio").
  • Comportamento aggressivo: Pretendi ulteriori lodi o ti vanti.
  • Comportamento assertivo: "Grazie mille, mi fa molto piacere sentirlo!"

6. Dire di no
Situazione: Qualcuno ti chiede di fare qualcosa.

  • Comportamento passivo: "Ok... anche se non ho tempo, lo faccio lo stesso."
  • Comportamento aggressivo: "Non ho tempo per le tue stupidaggini!"
  • Comportamento assertivo: "Mi spiace, in questo momento non ho tempo per occuparmene."

7. Esprimere un'opinione diversa
Situazione:
Qualcuno la pensa in modo diverso.

  • Comportamento passivo: "Hai ragione tu... come sempre."
  • Comportamento aggressivo: "Ma sei proprio ignorante!"
  • Comportamento assertivo: "Ho un punto di vista diverso, ti va se lo condivido?"

8. Chiedere qualcosa
Situazione:
Hai bisogno che un altro faccia qualcosa per te.

  • Comportamento passivo: "Scusa se disturbo... potresti... se non ti dà fastidio...?"
  • Comportamento aggressivo: "Devi farlo, punto!"
  • Comportamento assertivo: "Avrei bisogno di un favore, puoi aiutarmi se ti è possibile?"

9. Una persona è in ritardo
Situazione:
Un collega arriva in ritardo.

  • Comportamento passivo: Fai finta di niente.
  • Comportamento Aggressivo: “Sei sempre in ritardo, non rispetti mai nessuno!”
  • Comportamento Assertivo: “Quando arrivi in ritardo mi sento poco considerato. Possiamo trovare un modo per gestire meglio gli orari?”

Per esercitarti simula un confronto in situazioni simili a quelle che si presentano nella tua vita e immagina tre versioni: passiva, aggressiva, assertiva. Rifletti su come ti senti nelle tre diverse situazioni.

Riconoscere i propri diritti assertivi

·  Ho il diritto di dire "no" senza sentirmi in colpa.
Posso rifiutare richieste o proposte che non mi vanno, senza dovermi giustificare eccessivamente.

·  Ho il diritto di esprimere i miei pensieri, sentimenti e opinioni.
Anche se gli altri non sono d'accordo, ho diritto a farmi ascoltare.

·  Ho il diritto di cambiare idea.
Non sono obbligato a restare fedele a una decisione presa in passato se ora la penso diversamente.

·  Ho il diritto di commettere errori e assumermene la responsabilità.
Sbagliare è umano. Non ho bisogno di essere perfetto.

·  Ho il diritto di non sapere o di non avere una risposta pronta.
Posso prendermi tempo per riflettere prima di decidere o rispondere.

·  Ho il diritto di dire "non capisco".
Non devo fingere di sapere qualcosa per compiacere gli altri.

·  Ho il diritto di essere trattato con rispetto.
La dignità personale non è negoziabile.

·  Ho il diritto di chiedere ciò di cui ho bisogno.
Anche se la risposta può essere "no", ho diritto a fare richieste.

·  Ho il diritto di stabilire le mie priorità.
Non devo mettere sempre i bisogni degli altri davanti ai miei.

·  Ho il diritto di essere felice.
Merito di cercare la mia realizzazione personale, senza dover sempre compiacere gli altri.

In conclusione, l’assertività è la capacità di comunicare e agire in modo consapevole, esprimendo se stessi con chiarezza, rispetto e fermezza, mantenendo un equilibrio tra i propri bisogni e quelli degli altri.

Dr Marina Ugolini