L'ansia non sceglie per me
Capire l’ansia, comprendere i propri schemi, imparare a fare diversamente
Marina Ugolini
77 pagine
E-book L'ansia non sceglie per me
Capire l’ansia, comprendere i propri schemi, imparare a fare diversamente
Cosa mi sta succedendo?
Il ciclo dell’ansia
Forse sei arrivato a questo libro perché l’ansia è diventata una presenza ingombrante nella tua vita.
Può darsi che compaia all’improvviso, sotto forma di un’ondata di paura, di un battito accelerato, di una sensazione di fiato corto o di vertigine.
Oppure può essere più silenziosa: una mente che non smette di pensare, il bisogno di prevedere tutto quello che potrebbe accadere, la difficoltà a rilassarsi, la sensazione di dover essere sempre preparati.
A volte l’ansia si manifesta soprattutto in determinate situazioni: parlare con gli altri, stare in mezzo alla gente, affrontare un esame, viaggiare, guidare, entrare in un luogo affollato, sentire una sensazione fisica, prendere una decisione, commettere un errore.
Altre volte sembra non esserci nemmeno una ragione precisa.
E allora può comparire una domanda:
“Perché mi succede?”
Potresti aver cercato di rispondere in molti modi.
“Devo smettere di pensarci.”
“Devo stare tranquillo.”
“Non dovrei avere paura.”
“Devo controllarmi.”
“Devo capire che non c’è niente di cui preoccuparmi.”
Eppure, spesso, più cerchiamo di mandare via l’ansia, più questa sembra tornare.
Per cominciare a stare meglio, può essere utile fare qualcosa di diverso: prima ancora di cercare di eliminare l’ansia, imparare a comprenderla.
Perché l’ansia non è un fenomeno casuale.
Ha un funzionamento.
E quando cominciamo a riconoscere questo funzionamento, l’esperienza può diventare meno incomprensibile e meno spaventosa.
Sistema Motivazionale Esplorativo
Riflessioni sull'autonomia
Marina Ugolini
21 pagine
E-book Sistema motivazionale esplorativo
Riflessioni sull'autonomia
Il sistema motivazionale esplorativo è il sistema che orienta l’individuo verso la scoperta, l’apprendimento, la curiosità e lo sviluppo delle proprie competenze. La sua funzione evolutiva è permettere l’adattamento all’ambiente attraverso l’esplorazione, l’acquisizione di nuove informazioni e il potenziamento delle risorse personali.
Si attiva quando percepiamo novità, opportunità o possibilità di crescita. Le emozioni associate sono curiosità, interesse, entusiasmo, senso di efficacia e soddisfazione per la conquista di nuove abilità. Quando è ben regolato, sostiene l’autonomia, la creatività e la realizzazione personale.
Dal punto di vista relazionale, il sistema esplorativo consente di mantenere un equilibrio tra vicinanza e indipendenza: permette di avere interessi propri, spazi personali e obiettivi individuali senza compromettere il legame affettivo.
Quando si struttura in modo disfunzionale può manifestarsi come:
- Inibizione dell’esplorazione (paura del nuovo, evitamento delle sfide, dipendenza eccessiva dalla sicurezza relazionale);
- Iper-autonomia difensiva (distacco emotivo, rifiuto del bisogno di supporto, difficoltà a cooperare);
- Senso di colpa legato all’indipendenza (timore che crescere o differenziarsi danneggi la relazione);
- Ricerca compulsiva di novità (fuga da responsabilità o intimità);
- Assenza di confini (incapacità a definire i propri obiettivi e desideri sin modo autonomo).
Comprendere il proprio sistema esplorativo aiuta a riconoscere il rapporto con l’autonomia, la crescita personale e la gestione dell’equilibrio tra indipendenza e legame nelle relazioni.
Elogio del limite
tra accettazione e superamento
Un percorso di consapevolezza tra imperfezioni e sfide verso l’autenticità
Marina Ugolini
184 pagine
compra l'e-book o il libro cartaceo su amazon
Elogio del limite tra accettazione e superamento
Un percorso di consapevolezza tra imperfezioni e sfide verso l’autenticità
Questo libro ha come spunto alcuni articoli che ho scritto nel corso del tempo, a partire da questi e dal lavoro con i miei clienti ho pensato di ampliarli, svilupparli e costruire un possibile percorso che potesse in qualche modo contribuire al benessere delle persone e potesse essere uno stimolo alla trasformazione creativa di sé.
La parola limite evoca un continuo incrociarsi e sovrapporsi e distinguersi di significati tra confine e imperfezione, tra superamento e accettazione, tra conosciuto e ignoto, tra trasgressione e sfida, tra umanità e onnipotenza, tra ostacolo e superamento.
Il limite rappresenta un ostacolo, un confine, una demarcazione che delimita ciò che è noto, sicuro e accettabile da ciò che è ignoto, rischioso o proibito.
Il limite affascina, spaventa, può attrarre o respingere.
Quando considerato come un confine da superare, il limite può diventare una sfida e un'opportunità per crescita e progresso, può stimolare la curiosità e il bisogno di conoscere, vedremo come l’essere umano sia predisposto geneticamente all’esplorazione e alla scoperta e come le esperienza e di vita possano interferire con questa propensione.
L’imperfezione umana è un concetto intrinsecamente legato alla natura dell’essere umano che è incompleto, fragile, lacerato. L'imperfezione umana è una realtà intrinseca dell'esistenza, di fronte alla quale siamo talvolta ciechi o annichiliti, che coinvolge tutti gli aspetti della vita e mostra infinite sfaccettature; riconoscerla, accettarla e lavorare per migliorarsi continuamente, senza aspirare alla perfezione assoluta è il compito al quale ognuno di noi è esposto.
Accettare il limite intrinseco della natura umana sembra consentire al soggetto di aprirsi al mondo con curiosità ed empatia e di uscire dal confronto, dalla prestazione, dal perfezionismo, dalla cieca onnipotenza. L’accettazione del proprio limite temporale, conoscitivo, biologico, fisico, emotivo, della possibilità di controllare il mondo sociale e relazionale, conduce al contatto con la nostra essenza.
Navigare l'invisibile
Emozioni e autoregolazione
Marina Ugolini
107 pagine
Navigare l'invisibile
emozioni e autoregolazione
Questo libro nasce dal desiderio di restituire voce a ciò che troppo spesso viene zittito: la rabbia giudicata, la tristezza temuta, la paura derisa, la gioia ridotta a obbligo sociale, l’amore incastrato in copioni rigidi, la vergogna nascosta, l’invidia negata.
Questo libro è anche un esperimento di collaborazione con chat gpt per conoscerne potenzialità e limiti.
Non è un manuale, è un invito. A fermarsi. A sentire. A osservare senza giudizio. A non temere ciò che dentro di noi preme per emergere.
Ho scelto di intrecciare saperi diversi: la psicoterapia cognitivo-costruttivista, con il pensiero di Guidano e Liotti, la profondità di Bion, la clinica, la teoria, la mia psicoterapia e il vissuto. Nessun linguaggio è mai abbastanza per raccontare il mondo interno. E forse proprio per questo, ogni linguaggio può essere utile.
Questo libro è per chi sente troppo e per chi non sente più. Per chi vuole smettere di temere le proprie emozioni. Per chi è stanco di combattere contro il proprio sentire. Per chi cerca un modo più umano di stare con sé stesso.
Non offre scorciatoie, ma domande. E, a volte, le domande sono già un inizio.

