Legittimare le emozioni

Legittimare le emozioni

La legittimazione delle emozioni fa parte del processo che consente di modularle ed eventualmente comunicarle mettendole in relazione.

Il processo di modulazione consiste di base nel:

  • Sentire l’emozione
  • Riconoscerla
  • Nominarla
  • Legittimarla
  • Darvi un senso
  • Costruire una narrazione di causa effetto
  • Integrarla con il pensiero per decidere il corso dell’azione
  • Eventualmente comunicarla in modo assertivo
  • Raccogliere il feedback

Un problema soggettivo nella modulazione delle emozioni può essere a qualunque livello del processo descritto. Qui mi vorrei concentrare sulla legittimazione.

La legittimazione fondamentalmente corrisponde al potersi dire: “Ho tutto il diritto di provare questa emozione”.

Legittimare le emozioni significa accettare ciò che proviamo come reale e valido senza giudicarlo, reprimerlo o sminuirlo.

Chi cresce in un ambiente invalidante dal punto di vista emotivo, in cui le emozioni vengono minimizzate o disconfermate costruisce al proprio interno la convinzione che le emozioni sono sbagliate e/o disturbanti, non essendo perciò in grado di legittimarle e darvi un senso.

Se le emozioni non vengono legittimate il processo di modulazione si blocca e la persona potrebbe sperimentare stati di ansia e disagio del tutto disconnessi dagli eventi.

Una persona ad esempio potrebbe provare rabbia di fronte a un’ingiustizia ma non essere in grado di legittimarla perché considera la rabbia un’emozione sbagliata che non ha il diritto di provare, così immediatamente dopo la rabbia si attiva il senso di colpa per averla provata. Un soggetto di questo tipo si trova nella condizione di non poter proteggere i propri confini e limiti in modo funzionale e potrebbe ad esempio non essere in grado di dire no alle richieste dell’altro o di opporsi in caso di ingiustizia e magari provare un costante stato di ansia relazionale

Legittimare significa dare valore informativo alle proprie attivazioni emotive da poter usare insieme alla componente cognitiva per decidere come comportarsi in una data situazione. Non legittimare ha come conseguenza la perdita di informazioni fondamentali per orientare l’azione in modo congruente con il proprio sentire.

Spesso la modalità di modulare si trasmette implicitamente da una generazione all’altra, non si tratta quindi di avere dei “cattivi genitori” ma di genitori che a loro volta non sono in grado attraversare in modo efficace il processo di modulazione emotiva.

Dr Marina Ugolini